After Jan van Huysum, ca 1730






FUSCUM SUBNIGRUM
50x50 cm photographic print, frame
series of 10 photographs
scanned color negative 6x6”
2011

I fiori fotografati sono perfetta imitazione, copia, dei fiori veri. 
Sono fatti e costruiti di plastica, nailon e poliestere. Usati per esperimenti scientifici, il più delle volte vengono venduti come articoli per la decorazione commerciale o residenziale. Le industrie che li producono sono specializzate nei diversi processi di produzione e si trovano nella zona Guangdong, in Cina, dove li costruiscono sin dal 1980. Migliaia di fiori ogni anno vengono esportati in quasi tutti i paesi nel mondo.
Per realizzare questo progetto ho piegato più di duecento fiori, ricostruendo delle ikebane, secondo la tradizionale arte giapponese di disporre fiori recisi. Allo stesso tempo, Il mio lavoro di piegatura traeva inspirazione dalla pittura morta olandese di periodo barocco. Il gesto è la piega, la piega si inclina, si tende si curva, è un segno che traccia un effetto. Un effetto è prima di tutto la traccia di un corpo su di un altro, lo stato di corpo in quanto subisce l’azione di un altro corpo. [1]
La ombra profonda al interno del spazio, sottrae la luce dal mondo esterno degli oggetti in questo caso la luce è la fonte di azione in se, è il principio di movimento e di cambiamento della matteria passiva, che ha bisogno di essere spinta per esprimere la sua bellezza esteriore. Quella bellezza che dentro nasconde il vuoto.
La luce è oscura e il colore che ne esce è quasi nero.

[1]– Gilles Deleuze, Critique et clinique 1993, Spinosa e le tre “etiche” p. 141


The flowers on the pictures are simulacra, a perfect imitation, the copy of real flowers.
They are made of plastic, nylon and polyester and used for scientific experiments. They are generally sold as articles for commercial or residential decoration – consumer products. The industries producing them are specialized in different production processes and are located in Guangdong, China, where they have been producing them since 1980. Every year thousands of flowers are exported to almost every country in the world.
For this project I fold over two hundred flowers, making ikebans, according to the traditional Japanese art of flowers cut. At the same time, I have drawn inspiration for this project from Dutch Baroque still life paintings (nature morte).
The gesture is the fold, the fold tilts, tightens, bends and contracts until becoming endless and continuously changing...It is a sign that traces an effect. An effect is first of all the trace of a body on another one, the state of the body as it undergoes the action of another body. [1]

The deep shade inside the space subtracts the light from the outside world of objects, in this case the light is the source of action itself, it is the principle of movement and the change of passive material that needs to be pushed in order to express its outer beauty. The beauty that hides the emptiness inside.
The light is darkened and the colour resulting from it is almost black.

[1] - Gilles Deleuze, Critique et clinique 1993, Spinosa and the three “ethics” p. 141

http://www.spelavolcic.net/files/gimgs/12_varie20731.jpg
After Maria van Oosterwyck, ca 1670
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After Rachel Ruysch, ca 1690
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After Rachel Ruysch, ca 1720
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After Rachel Ruysch, ca 1706
http://www.spelavolcic.net/files/gimgs/12_varie20681.jpg
After Maria van Oosterwyck, ca 1680
http://www.spelavolcic.net/files/gimgs/12_varie20661_v2.jpg
After Cornelis de Heem, ca 1660